Il progetto


L’adolescenza, periodo di rapide trasformazioni sul piano fisico, psicologico e relazionale, rappresenta una fase particolarmente delicata dello sviluppo: molte sono le sue potenzialità e le sue risorse ma elevato è anche il rischio di perturbazioni sia intrapsichiche che interpersonali. Le espressioni del disagio adolescenziale possono essere molteplici: se ad un estremo del continuum troviamo tutte quelle forme di reazione “internalizzate” (come depressione, disturbi d’ansia, anoressia nervosa e bulimia, etc.), all’estremo opposto vi sono le forme “esternalizzate” (comportamenti che turbano gli equilibri familiari, scolastici e sociali come la commissione di reati o l’abuso di sostanze) che non sempre implicano nell’adolescente la consapevolezza di una sofferenza, ma costituiscono campanelli d’allarme per gli adulti che li osservano. Queste ultime forme di disagio possono manifestarsi soprattutto come fallimento scolastico o bullismo, come ricerca esasperata di stimoli intensi e sensazioni forti, come abuso di droghe o di alcool, come violenza, fuga e suicidio. E’ proprio su queste forme di disagio, ed in special modo nel fallimento scolastico, che le Associazioni Uni Pro, Ecap di Caltanissetta, Associazione Enfos hanno unito i loro sforzi e le rispettive esperienze per l’ ideazione e la realizzazione del progetto di Assistenza Didatico-Educativa denominato “Adesso Scelgo io!”. L’intervento progettuale, della durata complessiva di 24 mesi, ha come beneficiari diretti gli adolescenti, studenti delle scuole medie inferiori e superiori, residenti nel Comune di Niscemi che versano in condizioni di difficoltà socio-culturale non cronicizzata, di età compresa tra i 14 e i 19 anni. Dopo l’evento drammatico verificatosi nel 2008 (la morte di una giovane adolescente vittima di violenze da parte di coetanei) la Città di Niscemi, (sia attori pubblici sia attori del privato sociale) si è trovata impegnata non solo ad affrontare gli interrogativi, le perplessità e le modalità relazionali adottate dai giovani ma soprattutto ad analizzare i modelli educativi proposti dalla società adulta. I problemi riscontrati nel territorio sono piuttosto rilevanti e fanno capo soprattutto a fattori di squilibrio ambientale, alla mancanza delle infrastrutture, alla progressiva perdita di identità sociale accompagnata da una crisi di carattere economico che colpisce tutti i settori produttivi della città e del suo comprensorio. L’assenza di prospettive legate alla bassa scolarizzazione, le difficoltà nel trovare occupazione e l’impossibilità ad accedere a quei servizi che caratterizzano l’ambito cittadino, rendono più evidente la percezione dell’esclusione da parte dell’individuo, generando fenomeni di emarginazione che spesso confinano nella vera e propria devianza. Il rischio è che il disagio adolescenziale venga interpretato come un “problema sociale”, la cui soluzione viene affidata al sistema giudiziario anziché a quello sanitario. Le azioni programmati e previste all’interno della presente proposta progettuale invece tendono proprio al superamento della logica emergenziale in una ottica di promozione del benessere e del successo formativo di tutti i giovani e non solo di quelli a rischio di dispersione scolastica. La metodologia sarà innovativa poiché verranno utilizzate nuove modalità di approccio alle tematiche educative per il raggiungimento del benessere scolastico tra cui l’approccio coordinato tra prevenzione, rete, protagonismo e responsabilizzazione dei giovani interessati.

Obiettivi

Beneficiari